Nuovi incentivi fiscali Decreto Rilancio


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Art.119 - Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici


1. La detrazione di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013 si applica nella misura del 110 per cento, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, per le seguenti opere:

a) interventi di isolamento termico per una spesa non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;

b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione

invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo. Per un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;

c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione

invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua

calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati

all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo. Per un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000.


3. Ai fini dell’accesso alla detrazione, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) rilasciato da tecnico abilitato.


5. Per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica la detrazione spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento fino ad un ammontare complessivo non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.


8. Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui al comma 1.

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Art. 121 - Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile


1. I soggetti che sostengono spese negli anni 2020 e 2021 possono optare:

a) per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest'ultimo recuperato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.


2. Le disposizioni si applicano per le spese relative agli interventi di:

a) recupero del patrimonio edilizio

b) efficienza energetica

c) adozione di misure antisismiche

d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o

tinteggiatura esterna

e) installazione di impianti fotovoltaici

f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici


3. I crediti d’imposta di cui al presente articolo sono utilizzati anche in compensazione sulla base delle rate residue di detrazione non fruite. Il credito d'imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell'anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

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